Storie vere
 Il dolore per la perdita di un figlio, di una persona cara o di un amico. Le sofferenze patite dal corpo e dalla mente per poter riagguantare la vita. Non sono mai momenti da dimenticare, soprattutto se qualcuno – dopo tanto dolore, dopo tante sofferenze – è riuscito a gettare il cuore oltre l’ostacolo, per far sì che altri figli e altre persone care o amici potessero dire: “Io ce l’ho fatta!”.
ADMO è stata fondata perché il destino di un bambino come Lorenzo e di un giovane quale Rossano non si ripetesse.
E le storie che seguono non parlano di speranza, ma di vita.
Lorenzo, per tutti gli altri
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Primi mesi del 1989. In una famiglia un bimbo si ammala di una forma grave di leucemia. Il responso è infausto: solo un trapianto di midollo osseo potrebbe salvarlo. Tutti i familiari vengono tipizzati per la compatibilità HLA, ma invano. Il donatore compatibile non c’è ...
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La lettera testamento di Rossano
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Quando la sera del 9 ottobre 1989 mia nipote Raffaella mi portò la lettera-testamento di Rossano, la casa era piena di parenti e amici. Nessuno di noi ne conosceva l’esistenza. Due giorni dopo, all’uscita dal cimitero, la mamma di Raffaella scoprì che lei e la sorella ...
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Grazie a te
 Che cosa si prova a sapere che se la vita continua, per noi stessi o per un nostro caro, è grazie al gesto di un donatore che rimarrà per sempre sconosciuto? In due lettere, i pensieri e le parole che arrivano dal cuore per arrivare oltre il semplice ringraziamento.
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Chiodo cerca chiodo
 Ha scoperto di avere problemi con il proprio midollo osseo il giorno in cui si è presentato in ospedale per farsi tipizzare e diventare donatore. Superato lo sconforto iniziale e in attesa del trapianto, ‘Spit’ ha così iniziato a sensibilizzare i giovani sulla donazione in modo originale: arrampicandosi...
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Il senso degli uomini per l’amore
 Due padri e un volontario, tre storie che arrivano dal Nord e dal Sud dell’Italia, un unico denominatore: quel sentimento che nasce là, dove batte forte il cuore, quell’amor che tutto muove e riesce a trasformare il loro proverbiale essere uomini duri in un tenero e solidale essere per gli altri.
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Ieri la leucemia e il trapianto , oggi la maternità
 Quando si sente parlare di una malattia grave, si pensa sempre che questa non possa colpire te. Si è proprio così e quando mi sono ritrovata con una diagnosi di leucemia, mi sono domandata perché fosse capitato a me.
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“Frizzi mi ha salvato la vita donandomi il suo midollo”
 Il settimanale ‘Visto - emozioni da leggere’ del 12 giugno 2009 ha pubblicato la storia di Valeria Favorito, giovane veronese oggi ventenne, che è guarita da una forma particolarmente aggressiva di leucemia mieloide acuta grazie a Fabrizio Frizzi.
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Nel sogno di Daniele
 A Perugia, un residence all’insegna dell’amore e della solidarietà: accoglie i pazienti, in cura nelle divisioni di ematologia e oncoematologia pediatrica, con le loro famiglie.
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All’improvviso la coscienza
 A 29 anni la diagnosi: leucemia. Poi la paura, la ricerca di un donatore compatibile, il trapianto. E oggi, un ragazzo felice che ha ritrovato se stesso e l’amore.
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Mi fido per fede
 C’è qualcosa che scatta, nella paura prima e nel desiderio di guarire poi, che va oltre la scienza e la fiducia nei medici. Persino per un prete, che si racconta in prima persona per noi.
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