Uno psicologo per amico
Può succedere che alla domanda di un paziente: “Guarirò dottore?”, il medico risponda: “Noi stiamo facendo tutto ciò che è possibile, ma è fondamentale che tu voglia guarire…”. Assurdo? No, nella maniera più assoluta. Perché la mente condiziona fortemente non soltanto il corpo, ma anche l’ambiente in cui questo corpo si muove e, di conseguenza, le persone con il malato si relaziona nella vita di tutti i giorni.
C’è bisogno di uno psicologo. Lo sanno bene nelle divisioni di oncologia degli ospedali, dove offrono il supporto dei loro psicoterapeuti ai pazienti.
Ritrovare il sorriso
 Un laboratorio di make up per le donne in trattamento oncologico, operativo in sedici strutture ospedaliere italiane, perché anche chi è provata da pesanti cure mediche possa riconquistare la propria femminilità con armonia.
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Quando la malattia ‘contagia’ il lavoro
 Seppure con differenze da persona a persona, il lavoro rappresenta un ambito significativo nella vita di ciascuno. Nel momento in cui una persona si ammala di tumore, il ruolo lavorativo che per tanti anni ha contribuito a sostenere la sua identità vacilla.
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Se la coppia scoppia
 Quando lui e lei vengono messi di fronte a una diagnosi tumorale, spesso entrano in una fase molto critica. L’ascolto e la comprensione diventano impossibili. E allora?
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La leucemia spiegata a mio figlio
 La malattia grave irrompe in modo improvviso e assurdo nella vita delle persone. Quanto più è pericolosa e difficile, tanto più spaventa e sgomenta, perché intimamente legata al tema della sopravvivenza e quindi della morte. Ma se un genitore deve comunque raccontare ai suoi bambini che cosa sta succedendo nella loro famiglia.
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