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News dalla rete su Feb 3, 2017

Admo Trentino bilancio attività 2016

Admo Trentino bilancio attività 2016

L’anno che si è appena concluso è stato molto importante per Admo che è diventata ancora più grande grazie al proficuo lavoro svolto dalla segreteria e dai volontari. Il messaggio che Admo trasmette e soprattutto come lo trasmette è fondamentale, poiché si tratta di spiegare con chiarezza ai potenziali donatori la responsabilità che si assumono con l’iscrizione all’Ibmdr (Registro Italiano dei Donatori di Midollo Osseo).

Un lavoro svolto in maniera egregia se, nel 2016, si è arrivati a raggiungere la ragguardevole cifra di 760 nuovi iscritti (record per Admo Trentino e più del doppio delle iscrizioni rispetto al 2015) che, pensandoci, sono davvero tanti.

Il 2016 per Admo Trentino è stato intenso, con tante serate di sensibilizzazione, e la partecipazione ad eventi e manifestazioni. I risultati più importanti come numero di iscritti sono stati raggiunti con l’attività di sensibilizzazione nelle scuole superiori. Su tutto il territorio trentino, i volontari di Admo hanno organizzato incontri nelle classi quarte e quinte spiegando cos’è il midollo osseo e come con il suo trapianto si possa combattere i tumori del sangue. Admo ha spiegato ai giovani che donare vita è semplice e che proprio ora, adesso, si può decidere di cambiare la vita di qualcuno e quindi anche la nostra. L’attenzione di studenti e professori è stata massima: dopo ogni incontro in tanti hanno deciso di iscriversi subito e non rimandare una scelta fatta con il cuore.

Un successo a tutto tondo e un bilancio attivo quello di Admo, reso possibile anche grazie alla fattiva collaborazione con Avis, associazione con la quale Admo ha recentemente firmato un protocollo d’intesa ed è quindi comune l’obiettivo dell’organizzazione di eventi e raccolta fondi.

Ultimo, ma indubbiamente fondamentale è l’impiego dei fondi raccolti per finanziare due borse di studio, una per un biologo all’Ospedale S. Chiara a Trento e l’altra per un biologo che segue i trapiantati presso il Reparto di Ematologia dell’Ospedale “G. B. Rossi” di Verona.

fonte: ilnordestquotidiano.com

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