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CODICE ETICO

1. Premessa

Alla base di un’organizzazione socialmente responsabile qual è ADMO, ancor più se essa rientra nell’ambito delle organizzazioni di terzo settore, di cittadinanza attiva e della società civile che, per la loro attenzione al territorio e il diretto rapporto con la cittadinanza, rivestono un’importanza fondamentale per lo sviluppo sociale, vi è l’elaborazione e la condivisione di un codice etico. Il presente documento denominato “Codice etico” o “Codice”, regola il complesso di diritti, doveri e responsabilità che l’Associazione Donatori di Midollo Osseo (di seguito “ADMO”) ed i suoi dipendenti, collaboratori, soci e volontari assumono espressamente nei confronti degli stakeholders o portatori di interesse, pubblici e privati, con i quali si trova quotidianamente ad interagire nell’ambito dello svolgimento della propria attività. L’insieme dei principi etici e dei valori espressi nel Codice dovranno ispirare l’attività di tutti coloro che operano in ADMO, tenendo conto dell’importanza dei ruoli, della complessità delle funzioni e delle responsabilità loro affidate per il perseguimento degli scopi di ADMO stessa.

L’etica nei comportamenti costituisce un valore imprescindibile per ADMO e l’onestà, l’integrità morale, la trasparenza, l’affidabilità e il senso di responsabilità rappresentano i principi distintivi di tutte le attività svolte dall’organizzazione.

2. Ambito di applicazione e destinatari

Il presente Codice Etico, adottato da ADMO, stabilisce l’insieme dei principi e delle regole di comportamento cui devono attenersi i soci [La FEDERAZIONE si compone delle ASSOCIAZIONI DONATORI di MIDOLLO OSSEO (ADMO) Regionali delle Province Autonome di Trento e Bolzano, regolate da uno statuto proprio conforme alle indicazioni della FEDERAZIONE stessa, gestite da propri organi con delibere assembleari autonome.(Statuto art. 5)].

Il presente codice etico trova pure applicazione sugli organi di ADMO Federazione Italiana [Gli organi della FEDERAZIONE sono: il Consiglio Nazionale, la Giunta Esecutiva, il Presidente, il Vicepresidente, il Tesoriere, il Collegio dei Revisori dei Conti, il Collegio dei Probiviri (Statuto art. 8)] ea tutti i soggetti che su designazione di ADMO facciano parte di comitati etici, gruppi di ricerca e di lavoro, Consigli di amministrazione di società di capitali o di persone o qualunque altro organo o ente pubblico o privato. ADMO si impegna a portare il presente Codice Etico a conoscenza di tutti i destinatari sia interni sia esterni l’Ente attivando gli opportuni canali di comunicazione. I destinatari del presente Codice Etico sono tenuti ad apprenderne i contenuti e a rispettarne i precetti. Il presente Codice Etico è vincolante per i comportamenti di tutti i suoi destinatari e dei terzi che abbiano con ADMO rapporti stabili o temporanei o che ricevano incarichi da essa.

3. Visione

ADMO viene costituita il 13 maggio 1991 con sede legale in Via Aldini n. 72 a Milano.

La FEDERAZIONE delle ASSOCIAZIONI DONATORI MIDOLLO OSSEO è un organismo libero, indipendente, apartitico e aconfessionale; ha carattere organizzativo senza scopo di lucro né commerciale.

Persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale con particolare riferimento:

– lo sviluppo, il coordinamento, l’organizzazione e la difesa degli scopi delle ASSOCIAZIONI DONATORI MIDOLLO OSSEO (ADMO) Regionali, già in essere o da costituirsi, e delle Province Autonome di Trento e Bolzano;

– la rappresentanza e la tutela morale e giuridica, in Italia e all’estero, delle ADMO Regionali, e delle ADMO delle Province Autonome di Trento e Bolzano, aderenti;

– l’assistenza e la vigilanza per la realizzazione delle iniziative tese allo sviluppo delle ADMO aderenti;

– la collaborazione con gli Enti Nazionali per il miglioramento delle disposizioni legislative aventi per scopo:

a. l’incremento e la tutela dei donatori di midollo osseo e di cellule staminali emopoietiche;

b. l’organizzazione e il potenziamento dei Centri di Tipizzazione Tissutale e di Trapianto;

c. l’incremento e lo sviluppo della ricerca medico-scientifica nel settore delle malattie interessate dal trapianto di midollo osseo e di cellule staminali;

d. lo stimolo alle ADMO Socie all’indirizzo permanente delle attività, in relazione alle indicazioni medico-scientifiche.

4. Missione

Fin dalla sua costituzione gli scopi dell’associazione fissati dallo Statuto erano e sono: venire incontro alla domanda di raccolta di midollo osseo e cellule staminali emopoietiche necessarie per il trapianto, avere donatori pronti a donare in caso di compatibilità con un paziente in attesa di trapianto, donare gratuitamente midollo osseo e cellule staminali emopoietiche a tutti, senza alcuna discriminazione. ADMO pertanto, in armonia con i propri fini istituzionali e con quelli del Servizio Sanitario Nazionale, a supporto delle attività delle ADMO regionali, si propone di:

– svolgere opera di sensibilizzazione presso la popolazione per diffondere la conoscenza dei problemi inerenti la donazione di midollo osseo e di cellule staminali emopoietiche e il loro trapianto;

– promuovere iniziative atte a potenziare gli scopi che i donatori si prefiggono, sia sotto il profilo sociale sia legislativo;

– collaborare con i Centri di Tipizzazione Tissutale allo scopo di facilitare l’espletamento della tipizzazione medesima;

– stimolare e favorire la ricerca nel settore delle malattie interessate dal trapianto di midollo osseo e di cellule staminali;

– essere di supporto, se necessario, al donatore rivelatosi compatibile con un paziente in attesa del trapianto di midollo allogenico o di cellule staminali emopoietiche;

– essere di supporto all’organizzazione preposta al funzionamento del Registro Regionale e del Registro Nazionale dei donatori di midollo osseo e di cellule staminali emopoietiche;

– essere di supporto ai Centri di Trapianto;

– favorire i contatti con analoghe associazioni italiane ed estere, allo scopo di coordinare azioni di interesse comune;

– promuovere iniziative a carattere culturale e documentaristico.

5. Principi e Valori

ADMOriconosce anche il valore di un impegno all’applicazione di principi etici e di diritti umani che possono andare oltre la conformità alle leggi esistenti. A tale scopo i soci, i volontari, i dipendenti, i prestatori di lavoro temporaneo, i consulenti ed i collaboratori a qualunque titolo e qualsiasi altro soggetto che possa agire in nome e per conto di ADMO devono rispettare e promuovere i seguenti principi:

– onestà;

– affidabilità;

– obiettività ed imparzialità;

– correttezza;

– trasparenza;

– riservatezza;

– moralità

5.1 Onestà

Agire, quotidianamente, con onestà, lealtà, rettitudine, sincerità, in base a principî morali ritenuti universalmente validi, astenendosi da azioni riprovevoli nei confronti del prossimo e operando in libera coscienza, non alterata da secondi fini. L’agire in ADMO e per ADMO dovrà avvenire nel rispetto del vivere decoroso e dignitoso della persona umana.

5.2 Affidabilità

La correttezza nel funzionamento degli organi Associativi, degli apparati amministrativi e decisionali, della manifestazione di volontà dei soci e collaboratori nonché dei dipendenti equivale a serietà ed attendibilità di ADMO quale soggetto giuridico che merita fiducia ed al contempo, organismo che evidenzia una maggiore probabilità di portare a risultati concreti e positivi ed al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sociale e culturale nella donazione del midollo osseo e cellule staminali emopoietiche.

5.3 Obiettività ed imparzialità

ADMO uniforma la sua attività ai principi di obiettività ed imparzialità dell’operato considerando l’equità dei comportamenti un ineludibile principio di vita e condotta amministrativa e gestionale. ADMO mantiene un atteggiamento realistico, esente da pregiudizi e da interpretazioni personalistiche che possano inficiare l’obiettiva e serena valutazione dei fatti . ADMO fa divieto di porre in essere atti di natura discriminatoria che ledano il principio dell’imparzialità dell’attività associativa. Il principio di imparzialità nella condotta associativa manifesta, infatti, la realizzazione dei diritti individuali e significa tutela dei diritti e delle libertà fondamentali. A tal fine ADMO pone in essere azioni che tendono a realizzare politiche tese a rimuovere ogni situazione che possa essere fonte di discriminazioni.

5.4 Correttezza

I rapporti interni ad ADMO, tra soci, ma anche con i dipendenti, i collaboratori, i fornitori e gli stakeholder pubblici e privati devono essere improntati sui principi di lealtà e correttezza, operando l’Associazione sempre in completa buona fede e riconoscendo eventuali errori, per porvi poi rimedio con la massima dedizione e tempestività. ADMO si impegna a realizzare l’interesse sociale evitando di arrecare danno a terzi e, ove si rendesse necessario, ponendo in essere tutti gli accorgimenti utili ad evitare spiacevoli conseguenze.

5.5 Trasparenza

Una ulteriore garanzia sull’affidabilità di ADMO rispetto agli obiettivi che vogliamo raggiungere e che stiamo perseguendo è la trasparenza e la diffusione dei dati e dei risultati inerenti l’attività associativa.

5.6 Riservatezza

L’individuo, sia come singolo sia come parte di un gruppo sociale, ha il diritto etico e legale alla privacy personale, fondato sul principio primario del rispetto della persona umana. ADMO, a tale scopo, garantisce la tutela della dignità, dei diritti e delle libertà fondamentali delle persone, riferendosi a quelli che vengono definiti come diritti inviolabili delle persone umane, in particolare ai diritti alla riservatezza ed all’identità personale contro le intrusioni negli archivi e banche dati delle donazioni e nelle informazioni personali.

Norme di Comportamento

6. Condotta nei rapporti con i Dipendenti, i Volontari ed i Donatori

6.1 Gestione e sviluppo delle risorse umane

L’agire del personale, sia esso volontario, dipendente e collaboratore, viene indirizzato guardando all’etica del risultato. In coerenza con la mission e le strategie di crescita Associativa, ADMO si indirizza al miglioramento continuo del capitale umano disponibile, adottando un programma di potenziamento delle conoscenze rivolto al raggiungimento degli obiettivi statutari. ADMO considera la formazione del personale una forma di crescita del capitale umano disponibile nell’associazione e fondamentale per un progressivo e continuo sviluppo della stessa. A tal fine favorisce la formazione al personale ADMO e predispone un modello di verifica e monitoraggio dei risultati conseguiti. ADMO garantisce l’assoluta uguaglianza di trattamento in fase di selezione indipendentemente da genere, origine etnica/razziale, religione, convinzioni politiche e sindacali. La selezione del personale avviene tramite colloqui valutativi nei quali viene preso in considerazione il curriculum dei candidati e le precedenti esperienze lavorative. L’incaricato competente, appositamente designato da ADMO, svolgerà i colloqui di selezione e, una volta individuato il candidato idoneo, provvederà ad inviare al Consiglio Direttivo la richiesta per l’instaurazione del rapporto di collaborazione il quale valuterà la proposta e si determinerà sulla instaurazione o meno del rapporto di lavoro.

6.2 Sicurezza e Salute

La sicurezza sul lavoro e la salute dei propri dipendenti sono elementi essenziali dell’operare di ADMO. A tal fine vengono applicate integralmente le normative vigenti e di volta in volta vengono messe in atto tutte quelle azioni, anche suggerite dai dipendenti, per aumentare sempre più il benessere sul luogo di lavoro. Tutti i lavoratori sono chiamati a rispettare le normative sulla sicurezza ed a segnalare alla Presidenza eventuali problematicità che si evidenzino durante le attività.

6.3 Tutela della Privacy

ADMO opera in ottemperanza alla vigente normativa in materia di Privacy sul trattamento dei dati personali e di quelli sensibili e giudiziari in particolare, adottando le opportune misure tecniche e organizzative per garantirne la riservatezza. ADMO si impegna nel rispetto della normativa vigente, a mantenere la massima riservatezza sulle informazioni di cui viene a conoscenza, sia che riguardi il proprio personale o i propri associati e volontari, con particolare riferimento ai dati sensibili e relativi alla salute dei donatori e nel rispetto delle normative vigenti in materia di privacy. I lavoratori ed i volontari nel loro operare devono attenersi a queste linee guida.

6.4 Diligenza e buona fede

Ogni dipendente, socio, volontario e collaboratore di ADMO deve agire lealmente e secondo buona fede rispettando gli obblighi sottoscritti con il contratto di lavoro, quelli derivanti dallo Statuto, dal regolamento associativo e quelli dettati dalla legge vigente, osservando quanto previsto dal presente codice etico, assicurando prestazioni, funzioni ed attività richieste e portando il suo contributo personale di idee, proattività ed entusiasmo, apporti indispensabili per lo sviluppo armonico e duraturo dell’Associazione. Devono, altresì, improntare la propria condotta al rispetto reciproco ed alla cooperazione e collaborazione a prescindere dalla funzione esercitata e/o dal livello di responsabilità assunto. I dipendenti, i soci ed i collaboratori, sono tenuti ad osservare e garantire la massima riservatezza in merito a quanto attinente il loro lavoro, in relazione alle attività di ADMO. Il personale, dipendente e volontario, è tenuto a segnalare al Presidente ed al Consiglio Direttivo qualsiasi violazione delle regole di condotta stabilite.

6.5 Conflitto di interessi

Il conflitto di interessi è quella situazione in cui si trova una persona quando a causa del ruolo, della carica o dell’ufficio ricoperto debba compiere uno o più atti che risultino sfavorevoli per sé o per un’altra persona con cui sia in rapporto (di lavoro, affettivo ecc.). I dipendenti, i soci, i volontari o i collaboratori di ADMO sono tenuti a evitare le situazioni in cui possono manifestarsi conflitti di interesse e devono astenersi dallo svolgere attività che siano anche potenzialmente in conflitto con gli interessi di ADMO in relazione alla legge quadro sul Volontariato (266/91). Devono, altresì, sottrarsi di utilizzare informazioni acquisite durante lo svolgimento delle attività Associative per ottenere vantaggi diretti ed indiretti evitando ogni uso improprio e non autorizzato. I destinatari si impegnano ad astenersi da attività, anche occasionali, che possano configurare conflitti con gli interessi di ADMO o che possano interferire con la capacità di assumere decisioni coerenti con gli obiettivi di ADMO. E’ fatto divieto di avvantaggiarsi personalmente di opportunità di affari di cui si è venuti a conoscenza nel corso dello svolgimento delle proprie funzioni all’interno di ADMO. Prima di accettare un incarico di consulenza, di direzione, amministrazione o altro incarico in favore di altro soggetto, oppure nel caso in cui si verifichi una situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi, ciascun dipendente è tenuto a darne comunicazione al Presidente ed al Consiglio Direttivo,iquali analizzeranno la questione e prenderanno le decisioni che riterranno più opportune ed a cui la persona in conflitto di interesse dovrà assolutamente attenersi. La mancata comunicazione o la violazione delle decisioni di cui ai commi precedenti potrà portare, nei casi più gravi, alla risoluzione del rapporto di lavoro, del rapporto associativo o dell’incarico retribuito o gratuito ed alla segnalazione agli organi di giustizia interni per l’adozione dei provvedimenti sanzionatori previsti dalle norme Statutarie e Regolamentari. I destinatari devono, comunque, espletare le attività lavorative ed associative ponendo in essere comportamenti corretti, lineari, leali, in aderenza a principi di etica relazionale e nel rispetto delle leggi vigenti. ADMO si attende che i dipendenti ed i soci evitino responsabilmente, per una serena gestione della vita associativa, anche la semplice apparenza di conflitto di interessi.

6.6 Tutela del PatrimonioAssociativo

ADMO, per una corretta esecuzione dei servizi e per la gestione dell’organizzazione, si impegna ad allocare in Bilancio le risorse necessarie al buon funzionamento del sistema finalizzate al raggiungimento degli obiettivi prefissati ed alla realizzazione delle finalità di rilevante interesse pubblico cui l’Associazione concorre. Gli amministratori, i dipendenti, i soci, i volontari o i collaboratori retribuiti si impegnano ad utilizzare con diligenza e nel migliore dei modi le risorse messe a loro disposizione (siano esse materiali o immateriali) ed a mantenere integro il patrimonio di ADMO da utilizzi impropri o non corretti. Ai dipendenti, ai soci, ai volontari o ai collaboratori retribuiti non è consentito, a mero a titolo esemplificativo:

-fare copie di programmi su licenza per uso ADMO o per terzi;

– utilizzare gli strumenti ADMO di posta elettronica per inviare messaggi di posta elettronica per finalità diverse da quelle lavorative/associative e comunque tali da arrecare nocumento all’immagine associativa o a quella di soggetti terzi;

– navigare su siti internet dal contenuto illecito o comunque estranei all’attività lavorativa/associativa, durante l’orario ufficiale di lavoro.Qualsiasi bisogno di risorse dovesse manifestarsi durante lo svolgimento delle attività dovrà essere prontamente segnalato al Presidente e/o al Consiglio Direttivo che metteranno in atto tutte le azioni possibili per risolvere il problema compatibilmente con le risorse a disposizione di ADMO.

7. Principi di condotta dei rapporti con gli stakeholders

ADMO considera come propri stakeholder tutti quei soggetti (intesi come individui, gruppi o organizzazioni) le cui attività o i cui interessi siano coinvolti, a vario titolo, con l’attività dell’Associazione. I rapporti con gli stakeholder, a tutti i livelli, sono improntati a criteri e comportamenti di correttezza, collaborazione, lealtà e reciproco rispetto. Gli stakeholder di ADMO possono essere classificati nelle seguenti categorie:

1. Istituzionali (Ministeri, Parlamento, Istituto Superiore di Sanità, Fondazioni, Regione, Assessorati, Aziende Sanitarie, etc. quali interlocutori privilegiati e primari delle attività ADMO);

2. Associazioni (organizzazioni con cui si instaura un rapporto sinergico per la promozione della solidarietà e della cittadinanza attiva sul territorio attraverso eventi ed iniziative comuni);

3. Aziende e fornitori (soggetti giuridici con i quali si entra in relazione per il raggiungimento di specifici obiettivi associativi);

4. Soggetti attivi nell’Associazione, quali donatori, soci, dipendenti, collaboratori e cittadini con i quali si entra in rapporti relazionali quotidiani per la promozione e la diffusione della cultura della donazione del midollo osseo e cellule staminali emopoietiche e del volontariato.

7.1 Trattamento delle informazioni

Il trattamento delle informazioni relative agli stakeholder viene effettuato nel pieno rispetto della riservatezza e della privacy degli interessati attraverso procedure specifiche per la protezione dei dati.

7.2 Criteri di condotta con le Istituzioni e la Pubblica Amministrazione

I rapporti di ADMO con le Istituzioni e la Pubblica Amministrazione debbono ispirarsi ai principi di correttezza, imparzialità, indipendenza, onestà, professionalità, trasparenza e, comunque, improntati alla massima collaborazione. Quando si intrattengono, a qualsiasi titolo, rapporti con le Istituzioni e la Pubblica Amministrazione, gli amministratori, i dipendenti, i soci, volontari o i collaboratori non devono cercare di influenzare impropriamente le decisioni della controparte, comprese quelle dei funzionari che trattano o hanno il potere decisionale, di concludere per conto delle Istituzioni e della P.A. I destinatari del presente Codice Etico devono astenersi dall’offrire, anche per interposta persona, denaro o altra utilità (che può consistere anche in opportunità di lavoro o commerciali) al funzionario pubblico coinvolto, ai suoi familiari o a soggetti in qualunque modo allo stesso collegati; dal ricercare o instaurare illecitamente relazioni personali di favore, influenza, ingerenza idonee a condizionare, direttamente o indirettamente, l’esito del rapporto. Soltanto il Presidente ed il Consiglio Direttivo sono autorizzati ad assumere impegni ed a gestire rapporti, di qualsivoglia natura, con la Pubblica Amministrazione,i pubblici ufficiali o i soggetti incaricati di un pubblico servizio. Al consulente ed al soggetto “terzo” incaricato eventualmente a rappresentare l’Associazione nei rapporti verso la Pubblica Amministrazione, sono applicate le stesse direttive valide per i dipendenti di ADMO. L’Associazione, comunque, non dovrà farsi rappresentare, nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, da un consulente o da un soggetto “terzo” quando si possano creare conflitti d’interesse. Nei rapporti con la Pubblica Amministrazione ADMO non può trarre vantaggi se non sulla base di rapporti convenzionali, o di erogazioni o finanziamenti ottenuti lecitamente, ovvero tramite erogazioni di provvidenze di qualsiasi natura conseguite debitamente e destinate alle finalità per cui sono concesse ed adeguatamente documentate. E’ severamente vietato conseguire ingiustamente a danno della Pubblica Amministrazione contributi, finanziamenti, mutui agevolati ovvero altre erogazioni dello stesso tipo in qualunque modo denominate, concessi o erogati tramite l’utilizzo o la presentazione di documenti falsi o mendaci, o l’omissione di informazioni dovute. Non è consentito utilizzare contributi, sovvenzioni o finanziamenti destinati ad ADMO per scopi diversi da quelli per cui sono stati concessi, spetta agli organi di ADMO verificare che ciascun socio rispetti scrupolosamente tale disposizione. Non è consentito porre in essere azioni volte a procurare, per soci e/o soggetti terzi o per ADMO, qualsiasi tipo di profitto (licenze, autorizzazioni, sgravi di oneri anche previdenziali, agevolazioni fiscali o mancato pagamento di contributi previdenziali, ecc.) a danno della Pubblica Amministrazione, con artifici o raggiri (ad esempio: l’invio di documenti falsi o attestanti cose non vere). Qualsiasi violazione (effettiva o potenziale) commessa dai dipendenti o da terzi va segnalata tempestivamente da chi ne ha notizia al Presidente ed al Consiglio Direttivo. La mancata comunicazione o la violazione delle decisioni di cui al paragrafo precedente potrà portare, nei casi più gravi, alla risoluzione del rapporto di lavoro, del rapporto associativo o dell’incarico retribuito o gratuito ed alla segnalazione agli organi di giustizia interna e non per l’adozione dei provvedimenti sanzionatori previsti dalle norme Statutarie, Regolamentari e legislative vigenti.

7.3 Criteri di condotta con aziende e i fornitori

ADMO, nell’esercizio del proprio potere discrezionale si impegna all’individuazione del contraente più affidabile ed idoneo a realizzare, alle condizioni più vantaggiose, sia in termini economici sia qualitativi, i servizi richiesti. Si impegna a non discriminare arbitrariamente i propri fornitori ed aziende e adottare un sistema di scelta dei contraenti che si basa su rispetto dei principi di trasparenza e di imparzialità con i quali approva e controlla l’operato dei fornitori e collaboratori.

7.3.0 Scelta del fornitore

La scelta dei fornitori deve avvenire seguendo criteri di trasparenza, imparzialità, competenza, professionalità. Non è consentito indurre un fornitore a stipulare un contratto a lui sfavorevole lasciandogli intendere un successivo contratto più vantaggioso. ADMOdeve classificare i materiali ed i servizi da acquistare ed i loro fornitori sulla base dell’importanza e dell’impatto che questi stessi hanno sui servizi forniti al fine di predisporre opportuni controlli. L’organo direttivo può deliberare regalie dal valore simbolico e come segno di riconoscimento per il lavoro/attività svolta ai propri dipendenti, soci, volontari o collaboratori retribuiti in occasione di particolari ricorrenze (S. Natale, Anniversari, ecc.) e sempre nel rispetto della Legge quadro sul volontariato. Chiunque all’interno dell’organizzazione è tenuto a comunicare al Presidente e/o al Tesoriere eventuali regalie ricevute da clienti o fornitori eccedenti il modico valore. Nell’ipotesi che l’azienda o il fornitore, nello svolgimento della propria attività per ADMO, adotti comportamenti non in linea con i principi generali del presente codice, l’Associazione è legittimata a prendere opportuni provvedimenti fino a precludere eventuali altre occasioni di collaborazione. L’integrità e l’indipendenza nei rapporti con le aziende ed i fornitori sono regolate da principi comuni e sono oggetto di un costante monitoraggio da parte di ADMO.

7.3.1 Aspetti etici nella acquisizione di beni e servizi

Nella prospettiva di conformare l’attività di approvvigionamento di beni e servizi, ai principi etici adottati, ADMO si impegna a richiedere, per particolari servizi o beni , requisiti di tipo sociale (ad esempio prodotti provenienti da beni confiscati o dal commercio equo e solidale).

7.4 Criteri di condotta con i collaboratori

Nella scelta del collaboratore e/o professionista cui affidare incarichi, ADMO si impegna ad adottare criteri ispirati a principi di competenza, trasparenza e correttezza, integrità morale e professionale della persona da coinvolgere nel rispetto del carattere fiduciario del rapporto. La valutazione del personale con cui collaborare è effettuata in base alla corrispondenza dei profili dei candidati rispetto a quelli attesi e alle esigenze Associative, nel rispetto delle pari opportunità per tutti i soggetti interessati. Le informazioni richieste sono strettamente collegate alla verifica degli aspetti previsti dal profilo professionale e psicoattitudinale, nel rispetto della sfera privata e delle opinioni del candidato. Il responsabile del personale (Presidente e Consiglio Direttivo), nei limiti delle informazioni disponibili, adotta opportune misure per evitare favoritismi, nepotismi, o forme di clientelismo nelle fasi di selezione del collaboratore. Il collaboratore deve agire lealmente al fine di rispettare gli obblighi sottoscritti nel contratto di collaborazione e quanto previsto dal Codice Etico, assicurando le prestazioni richieste, ed è tenuto a segnalare tramite gli appositi canali qualsiasi violazione delle regole di condotta nella esecuzione dell’incarico ricevuto. I compensi e/o le somme a qualsiasi titolo corrisposte, dovranno essere adeguatamente documentati e proporzionati all’attività svolta, anche in considerazione dell’importanza dell’opera affidata.

8. Doveri degli Amministratori, dei Revisori e degli altri organi

I componenti degli organi sociali devono conformare la propria attività ai principi di correttezza e integrità, astenendosi dall’agire in situazioni di conflitto di interesse nell’ambito dell’attività da loro svolta in ADMO. Ciascun componente degli organi sociali di ADMO che si venisse a trovare in una condizione di conflitto di interesse per questioni lavorative, di parentela o per qualsiasi altra situazione potesse sorgere derivate dalle Legge quadro sul volontariato, è tenuto a comunicarlo immediatamente al Presidente ed al Consiglio Direttivo che provvederanno ad analizzare la questione e prenderanno le decisioni che riterranno più opportune ed a cui la persona in conflitto di interesse dovrà assolutamente attenersi. La mancata comunicazione potrà portare, nei casi più gravi, anche alla richiesta di revoca del membro dell’Organo associativo al Consiglio Nazionale dei soci competente in materia ai sensi dell’art. 11 dello Statuto. ADMO si attende che i dipendenti ed i soci evitino responsabilmente, per una serena gestione della vita associativa, anche la semplice apparenza di conflitto di interessi. Ai componenti degli organi associativi è inoltre richiesto un comportamento ispirato ai principi di autonomia, di indipendenza nel rispetto delle linee di indirizzo associative nelle relazioni che essi intrattengono, per conto di ADMO, con le Istituzioni Pubbliche e Private. E’ richiesta loro la partecipazione assidua e informata alle attività di ADMO e sono tenuti a fare sempre un uso riservato delle informazioni di cui vengono a conoscenza per ragioni di ufficio e non possono avvalersi della loro posizione per ottenere vantaggi personali, diretti o indiretti; ogni attività di comunicazione deve rispettare le leggi e le linee di condotta di ADMO e deve sempre essere volta a salvaguardare le informazioni riservate. Gli obblighi di lealtà e riservatezza vincolano tali soggetti anche successivamente alla cessazione del rapporto con ADMO.

9. Rapporti con l’Autorità Giudiziaria, con le Forze dell’Ordine e con le Autorità con Poteri Ispettivi e di Controllo

I destinatari del presente Codice devono osservare scrupolosamente la normativa vigente e le disposizioni emanate nei settori connessi alle rispettive aree di attività. ADMO esige la massima disponibilità e collaborazione nei confronti dei rappresentanti dell’Autorità Giudiziaria, delle Forze dell’Ordine, del Pubblico Ufficiale che abbia poteri ispettivi per conto dell’INPS, del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e di qualunque altra Pubblica Amministrazione. I destinatari del presente Codice sono tenuti ad ottemperare tempestivamente ad ogni richiesta proveniente dalle Istituzioni ed Autorità competenti. E’ severamente vietato distruggere o alterare registrazioni, verbali, scritture contabili e qualsiasi tipo di documento (cartaceo o elettronico) ovvero fare dichiarazioni false alle Autorità competenti in previsione di un procedimento giudiziario, di un’indagine o di un’ispezione. Non è consentito tentare di persuadere, tramite conferimento di incarichi professionali, dare o promettere doni, denaro o altri vantaggi (direttamente o tramite interposta persona) a chi effettua controlli, verifiche, accertamenti o ispezioni ovvero all’Autorità giudiziaria competente.

10. Divulgazione del Codice Etico

Al presente Codice viene data la massima diffusione nei confronti di tutti i soggetti interni ed esterni che collaborano con ADMO mediante apposite attività di comunicazione. Il Presidente ed il Consiglio Direttivo dovranno adoperarsi affinché tutti i collaboratori abbiano una corretta comprensione del presente Codice e la conoscenza dei principi e delle norme etiche in esso riportate.

11. Sistema Disciplinare e meccanismi sanzionatori

I comportamenti contrari alle norme vigenti, al presente codice etico e alle procedure si intendono pregiudizievoli dell’interesse di ADMO e determinano l’applicazione delle sanzioni previste dal modello organizzativo di cui il codice è parte integrante e dalla legge vigente. L’applicazione del sistema disciplinare è autonoma rispetto allo svolgimento e all’esito del procedimento penale eventualmente avviato presso l’Autorità giudiziaria competente. Le disposizioni del presente Codice si applicano anche ai prestatori di lavoro temporaneo che saranno tenuti a rispettarne i precetti. Per quanto riguarda i soci, , i collaboratori,i fornitori ed i consulenti esterni, la violazione dei precetti del presente Codice può essere anche sanzionata con la risoluzione del rapporto di associato o dei contratti in essere, ferma restando la facoltà di ADMO di richiedere il risarcimento dei danni economici, morali e di immagine verificatisi in conseguenza di detti comportamenti.

12. Monitoraggio e Aggiornamento

Il presente Codice deve essere riesaminato annualmente da parte del Presidente e del Consiglio Direttivo, che assumono funzioni di Organo di Vigilanza, al fine di garantirne l’aggiornamento.

Aosta, 8 ottobre 2016