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Eventi e dintorni su Ott 6, 2014

È Andrea Pizzuto il nuovo Presidente nazionale di ADMO

È Andrea Pizzuto il nuovo Presidente nazionale di ADMO

“Porterò avanti questo ruolo istituzionale pensando, ogni volta, alla tutela dei donatori e alla dignità dei pazienti in attesa di un trapianto di midollo osseo”. Così Andrea Pizzuto, nuovo presidente nazionale di ADMO Federazione Italiana, al termine della votazione che lo ha visto raccogliere i consensi della maggioranza dei delegati ADMO. Succede a Paola De Angelis, che dopo due mandati di presidenza lascia nelle mani di Pizzuto un’Associazione che ha saputo conquistare un posto di rilievo in Italia. E, oltre i confini nazionali, è stata presa ad esempio come Associazione di volontariato illuminata nel suo modello organizzativo e di relazioni istituzionali.

Le elezioni si sono svolte durante il 42esimo Consiglio Nazionale, tenutosi a Lucca dal 3 al 5 ottobre 2014 grazie all’organizzazione di ADMO Toscana e ADMO Lucca. Vi hanno partecipato delegati provenienti da ogni regione d’Italia che – alla presenza del notaio Domenico Costantino – con il Presidente Andrea Pizzuto (Liguria) hanno eletto alla guida di ADMO Federazione Italiana anche il Vice Presidente Sergio Giuntini (Toscana), il Tesoriere Vincenzo Zonno (Puglia) e i membri della Giunta Esecutiva Paola De Angelis (Abruzzo), Domenico De Marco (Basilicata), Michele Franco (Campania), Annamaria Bonanno (Sicilia), Ivana Pasqua Lorenzini (Trentino) e Loredana Drago (Veneto).

Avvocato (è titolare di uno studio legale), Andrea Pizzuto è nato a La Spezia nel 1966. Residente a Sarzana (dove vive con la moglie e la figlia), è sempre stato attivo nella sede regionale di ADMO Liguria fin dal 1995 – quando ha deciso di farne parte perché lui stesso trapiantato – fondando la sezione ADMO Val di Magra. Nella sede ligure dell’Associazione, di cui è stato anche presidente regionale, ha percorso tutti gli step dell’attività di volontariato. Ora, la presidenza nazionale lo vedrà confrontarsi con le Istituzioni avendo davanti a sé un unico obiettivo: permettere a ogni malato, in lotta contro un tumore del sangue, di riagguantare la propria vita.

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