Pagine menù
TwitterRssFacebook
DA ANNI VAI IN GIRO A DIRE CHE SEI UNICO... È MALEDETTAMENTE VERO!
QUESTO SIGNIFICA CHE POTRESTI ESSERE PROPRIO TU A SALVARE UNA VITA
CON CHI STA ASPETTANDO IL TRAPIANTO DI MIDOLLO OSSEO
SOLTANTO 1 PERSONA SU 100.000 È COMPATIBILE
SHS
Categorie Menù

News dalla rete su feb 13, 2017

FEBA E ADMO, UN ASSIST PER LA VITA

FEBA E ADMO, UN ASSIST PER LA VITA

Feba e ADMO, un connubio vincente. Venerdì 10 dicembre si è svolta la serata “ASSISTiamo la vita”, un incontro molto partecipato organizzato dalla società biancoblu e da ADMO per informare e sensibilizzare sulla donazione di midollo osseo e di cellule staminali emopoietiche.

Una tematica assai importante visto l’alto valore etico della donazione (il dono nella cultura europea è anonimo, altruistico e gratuito), soprattutto se si parla donazione di midollo osseo. Infatti alcune malattie del sangue o malattie tumorali si possono curare tramite il trapianto di midollo osseo o di cellule staminali emopoietiche. In alcuni casi è possibile trovare un donatore compatibile direttamente nell’ambito familiare ma non è sempre facile, visto che la probabilità di esserlo tra fratelli e sorelle è del 25%. Pertanto c’è la necessità di trovare persone disponibili a offrirsi come donatori volontari di midollo osseo.

La serata è stata aperta dalla “padrona di casa” Donatella Melappioni, che ha ringraziato tutti i presenti ed ha sottolineato il gioco di squadra tra Feba e ADMO, seguita da Giacomina Mira, responsabile di sezione dell’ADMO di Civitanova Marche, che ha introdotto la serata. La parola poi è passata ad Alberto Viozzi, coordinatore per le donazioni di organi e tessuti dell’Asur Fermo, il quale si è soffermato proprio sulla bellezza del dono, che con un gesto assai importante può salvare la vita altrui. La dott.ssa Alessandra Zoli, Responsabile del Registro Regionale dei donatori di midollo osseo, si è soffermata sulle funzioni del midollo osseo, da non confondere col midollo spinale, che ha il compito di formare nuove cellule sanguigne (globuli rossi, globuli bianchi, piastrine) in sostituzione di quelle che muoiono naturalmente e terminano la loro funzione.

Sono state spiegate nel dettaglio le due differenti tecniche di donazione, quella tradizionale col prelievo dalle creste iliache e quella da sangue periferico, chiarendo come i rischi per i donatori siano minimi e specificando come funziona il Registro Regionale dei donatori di midollo osseo. Successivamente Elvezio Picchi, Presidente Regionale di ADMO Marche, ha illustrato lo scopo e le finalità dell’associazione evidenziando come questa sia cresciuta nel corso dei suoi 27 anni di attività. Poi spazio alle testimonianze, sia di alcuni donatori effettivi che di riceventi, che hanno coinvolto particolarmente la platea del palas. A conclusione della serata è stato possibile iscriversi ad ADMO ed effettuare sul posto, tramite personale qualificato, il prelievo del sangue per la tipizzazione, necessaria per poter stabilire il grado di compatibilità tra un donatore e un paziente che necessita un trapianto di midollo. A dare il buon esempio anche alcune giocatrici della Feba, che hanno deciso di fare un “assist” per la vita. Infine un ringraziamento a tutti i presenti ed alle società sportive intervenute, Poderosa Montegranaro ed Elpidiense Calcio Junior.

fonte: legabasketfemminile.it/

I commenti sono chiusi.