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Testimonial su mag 12, 2016

Tania Cagnotto e i testimonial ‪ADMO‬ hanno una marcia in più!

Tania Cagnotto e i testimonial ‪ADMO‬ hanno una marcia in più!

Grazie ‪#‎TaniaCagnotto‬, campionessa nello sport e nella vita. Agli Europei oro nei tuffi da un metro, con Bertocchi seconda, e nel sincro misto con Verzotto si prende l’argento.
Tania Cagnotto, successi in serie in stile Kill Bill. Implacabile: «Ora so gestire le emozioni ma agli altri faccio venire l’infarto»

La faccia di Tania Cagnotto dopo il secondo tuffo nella gara da un metro è un incrocio tra la sorpresa e lo spavento. La regina del trampolino, oro mondiale in carica in questa specialità, si distrae per un turno e scivola dal primo al sesto posto. Poi si dimentica della classifica, della piscina dove ha perso il podio olimpico per 20 centesimi e fa solo quello che le riesce meglio: vince.

Altro oro e 10 minuti dopo la rimonta si ributta nel sincro misto e ne esce con un argento in collaborazione con Maicol Verzotto. Siamo a 18 ori Europei, 27 medaglie e c’è pure il successo di squadra, l’idea di futuro: Elena Bertocchi si piazza seconda nel trampolino da un metro e completa la giornata di gloria.

Tania ha cambiato vita, passo, dimensione. Dopo i disgraziati Giochi 2012 sembra la vendicatrice di «Kill Bill», invece di fare vittime, supera avversari ma l’istinto è lo stesso. Si è trasformata in una cacciatrice: «Magari sono meno emotiva, le emozioni le lascio agli altri visto che non riesco mai a evitare di complicarmi l’esistenza e far venire l’infarto a chi mi guarda».

Dietro di lei la giovane Bertocchi impara: «Cerco di starle il più vicino possibile». Per un paio di acrobazie le sta addirittura davanti «ma non ho pensato neanche un attimo di poterla battere. La strada è lunga, anche se qui è meglio prepararsi che dopo i Giochi si ritira tanta gente…». Lei, 21 anni, si allena a Milano, nella città dove è nata, ha iniziato a tuffarsi grazie a una selezione naturale: «Ogni volta che mi buttavo in acqua, per giocare, centravo sempre la ciambella. Mi hanno detto: sei portata». E ora sta un gradino sotto sua maestà Tania Cagnotto che in questi Europei ha dato un’altra lezione di classe: «Da favorita è più difficile muoversi. Non vuoi deludere e puoi solo sbagliare, non è l’atmosfera migliore per me: quando è tutto scontato tendo a fare un casino». Quando tutto si complica, scatta l’orgoglio ed esce la vendicatrice.

Il suo compagno di sincro misto Verzotto le attribuisce quasi dei super poteri: «Quando l’ho vista d’oro sono corso a complimentarmi e lei non c’era già più. Svanita. Ho temuto “cavoli è stremata” e la nostra gara parte subito. Salgo sul trampolino convinto di iniziare da solo e la trovo lì, con il costume cambiato. Doveva mettere quello uguale al mio. Pronti, via, senza mezza prova. Solo lei fa sti numeri».

Londra 2012 le ha tolto una medaglia olimpica in modo brutale, ma le ha datto l’esperienza e pure la corazza. Può perdere, ma non può più perdersi.

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