Accurata selezione dei donatori, garanzia di un futuro in ascesa

 in DIRE, Medici in prima linea
Dice Nicoletta Sacchi, direttore dell’IBMDR: “Sono trascorsi vent’anni da quando in Italia è stato istituito, dall’Ospedale Galliera, il Registro dei donatori di midollo osseo. Un programma nazionale che ha visto il coinvolgimento e la partecipazione di molteplici attori, per promuovere su tutto il territorio la divulgazione della cultura della donazione e il reclutamento dei volontari”.
Un enorme sforzo collettivo che ha coinvolto – da un lato – 98 centri donatori, 18 Registri regionali, 57 centri prelievo e 18 banche di sangue cordonale, con il compito di identificare, informare, selezionare e valutare i potenziali donatori. E, dall’altro, ha visto operativi 52 Centri trapianto, con il compito di seguire, curare e trattare i pazienti.
I vent’anni di attività dell’IBMDR hanno permesso di costituire un Registro di oltre 370.000 donatori volontari iscritti (fra i primi nel mondo in quanto a numerosità!) e, soprattutto, hanno reso possibile oltre 4.000 trapianti da non consanguineo. “ADMO partecipa a questa celebrazione consapevole dell’importanza e dell’efficacia del proprio ruolo nella realizzazione di strumenti fondamentali per l’intero progetto della donazione di cellule staminali emopoietiche” dice Paola de Angelis, presidente di ADMO Federazione Italiana ONLUS. “Basti pensare all’impulso dato alla ricerca e all’iscrizione dei donatori, come al riconoscimento del Registro Italiano e alla tutela del donatore per la salute e per il rapporto di lavoro. Oggi ADMO è presente in tutte le regioni ed agisce in sintonia con il Registro, le istituzioni e l’organizzazione medica e scientifica per dare sempre più concretezza di successo del trapianto verso la guarigione da malattie non altrimenti raggiungibile”.
Il successo del programma dei Registri internazionali – originato come BMDWW, ovvero Bone Marrow Donors World Wide – dei quali IBMDR è parte integrante, è infatti andato di pari passo con il successo dei programmi trapianto. “Il numero dei trapianti da donatore non consanguineo è passato in Europa dai 762 del 1996 a 4.752 dieci anni dopo” spiega Andrea Bacigalupo, direttore della divisione ematologia e del centro trapianti di midollo osseo dell’Ospedale San Martino di Genova. “Anche i risultati sono migliorati in modo significativo – continua – poiché nel nostro Centro la probabilità di successo a cinque anni, nei pazienti in fase precoce di malattia, è passata dal 35% di prima del 1995 al 74% dopo il 2000. Questo miglioramento è in gran parte dovuto a una più accurata selezione del donatore, grazie ai Registri, nonché a modifiche dei protocolli trapianto”. Molte domande restano, tuttavia, ed è per questo che in occasione del ventennale dell’IBMDR, i migliori esperti italiani e stranieri sono stati chiamati a convegno, per discutere di raccolta, manipolazione e trapianto delle cellule staminali emopoietiche.
Il convegno scientifico – Procurement manipulation and transplantation of hemopoietic stem cells – così importante per l’estensione e la completezza degli argomenti e per la qualità dei relatori, chiuderà nel modo migliore la celebrazione del ventennale: si terrà il 16 e 17 novembre 2009, nell’area Cotone Congressi di Genova. Verranno trattati tutti gli aspetti connessi al trapianto delle cellule staminali emopoietiche, dal reclutamento del donatore alle modalità di trapianto nel ricevente, con l’illustrazione delle esperienze più recenti e dei promettenti progressi su scala mondiale. Il convegno prevede anche interessanti tavole rotonde, che permetteranno a tutti gli interessati di venire a conoscenza di quanto potrà accadere nel prossimo futuro.
Francesco Biagioli
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