ADMO, 10mila iscritti in Puglia

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Più di 10mila  iscritti in Puglia, 37 sezioni dislocate a macchia d’olio su tutto il territorio regionale, una nuova sede provinciale a Taranto. L’Admo, Associazione donatori midollo osseo, da oltre 20 anni è una realtà viva ed operante nella nostra regione.

Cresce anche da noi la cultura della donazione, ma ci sono ancora parecchi scogli da superare, specie sul fronte dell’informazione e della sensibilizzazione.
La giornata regionale dell’Admo, svoltasi nelle scorse settimane, ha registrato una situazione in crescita, ma a macchia di leopardo. “Il problema più grave – rileva il dottor Mario Giordano, nefrologo infantile e già  presidente del sodalizio pugliese – rimane quello di un corretto approccio a questo tipo di donazione. Molte persone, pur essendo pronte a donare, non conoscendo le dinamiche, confondono spesso il midollo osseo col midollo spinale e temono quindi, dopo un’eventuale donazione, di incorrere in lesioni permanenti alla spina dorsale, o peggio, di rimanere paraplegici.

Occorre quindi fare chiarezza. Il midollo spinale – continua Giordano – situato nella colonna vertebrale, fa parte del sistema nervoso centrale e consente l’innervazione dei comandi cerebrali agli arti. Il midollo osseo, invece, è posizionato in tutte le ossa del corpo umano e consente la rigenerazione dei globuli nel sangue, riformandosi spontaneamente, dopo quattro giorni dalla donazione”. Un altro tabù da sfatare – secondo gli esperti dell’Admo Puglia – è quello relativo alle modalità e alla tempistica del prelievo. Richiedendo un piccolo intervento in anestesia totale, molta gente viene dissuasa dal donare paventando possibili rischi. Ma le statistiche parlano chiaro: dati alla mano risulta molto più pericoloso, come incidenza di rischio, un normale viaggio in macchina, che un prelievo di midollo osseo.

Tutti i cittadini, uomini e donne, dai 18 ai 35 anni, che risultino in buona salute, possono diventare potenziali donatori, ma per farlo occorre tipizzarsi, cioè sottoporsi ad una serie di analisi preventive per sondare la propria compatibilità a donare e per essere inseriti in una banca dati mondiale delle donazioni di midollo osseo. I dati del donatore rimarranno nella rete globale fino al raggiungimento dei 55 anni di età, a disposizione di eventuali beneficiari in tutto il mondo. Ma dopo i 35 anni i costi economici del prelievo diventano troppo onerosi per il network internazionale dei donatori, quindi si preferisce imporre questo limite di età per le tipizzazioni. Attualmente in Puglia esistono 4 centri per tipizzarsi: Bari, Lecce, Foggia e San Giovanni Rotondo.

Donare è semplice e si può, ma occorre fare informazione. L’admo si rivolge soprattutto a scuole superiori ed Università. Da alcuni anni esiste una forma meno invasiva di prelievo, l’aferesi, che somiglia un po’ al normale prelievo di sangue e interessa anche le cellule staminali. Una settimana prima del prelievo i donatori devono assumere dei farmaci indicati. Per ulteriori informazioni: www.admopuglia.it

http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/blog/gdm/post.php?IDBlog=748&IDPost=5670

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