Federica Pellegrini prima donatrice di midollo osseo nel nuoto

 In Eventi e dintorni, FARE

Giovedì 14 giugno, alle ore 10 presso l’ospedale Borgo Trento di Verona, la nuotatrice portacolori del Circolo Canottieri Aniene di Roma Federica Pellegrini è stata “tipizzata”, diventando così socia e testimonial di ADMO.

La tipizzazione rappresenta il primo step per i potenziali donatori, in quanto permette di creare quella carta d’identitа del midollo osseo che viene inserita nella banca dati mondiale e messa a disposizione di chi necessita di un trapianto. La compatibilità, nel caso del midollo osseo, è infatti piuttosto difficile da trovare: il rapporto è di 1 a 100.000.

Ma Federica Pellegrini ha detto sì. L’aveva promesso di ritorno da Melbourne e si era messa a disposizione di ADMO chiedendo, soltanto, di poter essere tipizzata prima d’iniziare gli esami di maturità. Prima atleta del nuoto, ha voluto aggiungersi a questa catena di solidarietà e desidera impegnarsi nella diffusione del messaggio a favore di ADMO, affinchè soprattutto i giovani seguano il suo esempio e diventino potenziali donatori, pronti nel mettersi a disposizione dei tanti malati di leucemia, linfoma e mieloma. Malati purtroppo in crescita numericamente, in un rapporto inversamente proporzionale con i potenziali donatori che, invece, non sono così pronti a dare un po’ di sè agli altri.

Gesti come quello di Federica Pellegrini, fortunatamente, sono un segnale importante che può dare un impulso notevole alla crescita del numero dei donatori, i quali – soprattutto nella fascia d’etа compresa tra i 18 e i 40 anni – nel loro midollo osseo hanno quelle cellule staminali emopoietiche capaci di dare nuova vita a bambini, giovani, donne, uomini.

Federica Pellegrini, con la freschezza della sua età, è giа pronta a spronare coetanei e fan. “Fate come me – dice – iscrivetevi all’ADMO! è sufficiente un semplice prelievo di sangue per entrare nella banca dati mondiale e, solo quando ce ne sia reale necessitа, bisogna essere pronti per la donazione e, quindi, per il prelievo. Ma riuscite a immaginare quale gioia possa provare un donatore, sapendo che in qualche parte del mondo c’è una persona malata che sta aspettando proprio le sue cellule staminali per tornare a vivere?”.

Recent Posts
Contattaci

Per qualsiasi cosa puoi inviarci una mail compilando il modulo qui sotto. Risponderemo il prima possibile!

Start typing and press Enter to search