Il papà di Giorgia: «La forza di mia figlia, un esempio»

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La ragazza morta di cancro ha commosso il web. Il padre Marino: una lottatrice nata. L’amico Alberto: sempre attenta agli altri

«Era una lottatrice nata, la sua forza è stata di esempio per tante persone. Siamo orgogliosi di lei». Papà Marino è distrutto dal dolore, le parole sono difficili da trovare. «Dopo avere conosciuto Giorgia e la sua storia» spiega con un filo di voce «molte persone hanno deciso di iscriversi all’Admo». Subito dopo si chiude alle spalle la porta dell’abitazione, di via Leopardi 12 a Casalserugo. Tra quelle mura – dove in questi giorni c’è stato un continuo e mesto via-vai – gli affetti più cari di Giorgia cercheranno di sorreggersi a vicenda, contagiati da quell’energia che la figlia ha sempre trasmesso. E proprio al padre, Giorgia, aveva dedicato un post: «Vorrei poter fare un miracolo per vederti felice e spensierato com’eri prima di questa merda», aveva scritto su Fb in occasione della Festa del Papà, «Vorrei che tu smettessi di guardarmi e morire dentro. Vorrei che anche tu, come tutti gli altri padri, gioissi dei successi di tua figlia, invece di disperarti per le delusioni delle sconfitte che porto a casa. Se qualcuno più grande di noi potesse ascoltare i miei desideri… Non vorrei niente per me, vorrei solo vederti sorridere di nuovo. Tu e anche la mamma. Ti amo papà».

Parla Alberto Mantovani, il migliore amico di Giorgia: «L’ho vista per l’ultima volta», racconta, «una decina di giorni fa. Mi mancherà tantissimo». Quella che era nata come una conoscenza sui social si era poi concretizzato in una vera e solida amicizia. «Se nel periodo più brutto della tua vita» aveva scritto proprio Giorgia lo scorso marzo su Facebook in occasione del compleanno di Alberto «trovi una persona che non smette di farti sorridere, allora è l’Amico giusto». Continua Alberto: «Abbiamo passato momenti felici come le vacanze estive. Poi, due anni fa è iniziata per Giorgia questa prova ed io mi sono legato ancora di più a lei. Aveva una forza incredibile e una grande generosità. Anche nei momenti più difficili il suo pensiero era sempre rivolto agli altri. Si preoccupava per la nostra salute e che nella nostra vita fosse tutto a posto. Il suo pensiero era sempre rivolto alle persone più care e al suo amatissimo cagnolino Riki»

Venerdì 19 agosto alle 20.30 nella chiesa parrocchiale si è tenuta una veglia di preghiera mentre l’ultimo saluto a Giorgia è stato dato dato sabato alle 15.30, sempre nella chiesa della purificazione della Beata Vergine Maria. «Tante parole» ha commentato il parroco don Federico Fortin a nome della comunità cristiana «in questi momenti è inutile dirle. Da settimane preghiamo per Giorgia, anche con tutti i ragazzi impegnati nei campi scuola». Il sindaco di Casalserugo Elisa Venturini ha partecipato ai funerali in rappresentanza dell’intera comunità.

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