In piazza il cuore grande di Parma e dei parmigiani

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Premiati 450 eroi generosi e «invisibili» che ogni giorno s’impegnano per salvare il prossimo

«Il donatore è un eroe mascherato, che rimane anonimo e grazie al suo gesto regala felicità alla persona che ha ricevuto il dono e alla sua famiglia».

Questa è la definizione del donatore che dà Pierluigi Negri, responsabile Admo, dal palco situato sotto i Portici del Grano. Tanti sono gli eroi mascherati, circa 450, che nella mattinata di ieri hanno scoperto il loro volto, in occasione della «Festa del dono», salendo sul palco a ritirare il loro riconoscimento.

Riunite insieme le cinque associazioni del dono: Avis Vigatto e Parma, Aido, Admo, Adisco e Adas- Fidas con i loro rappresentanti, insieme alle autorità, il vicesindaco Nicoletta Paci e l’assessore al Welfare Laura Rossi, in occasione della trentratreesima edizione della «Festa del dono» per manifestare e far vedere il cuore grande di Parma e dei parmigiani.

A condurre e presentare la lunga e sentita premiazione è stata la collaboratrice della «Gazzetta di Parma» Nicole Fouquè, che ha chiamato sul palco, uno ad uno, i tanti eroi che tutti i giorni con discrezione e umiltà salvano il prossimo. Una mattina intensa che ha preso il via con la celebrazione nella Chiesa dell’Annunziata, dove Padre Giovanni ha concluso l’omelia lanciando il messaggio di: «Fate della vostra vita un dono». Finita la celebrazione, le tante persone presenti e i donatori si sono uniti alla banda «Verdi» in un corteo, concludendo il loro percorso, sotto i Portici del Grano, con l’inno dei donatori dell’Avis e l’inno di Mameli.

Sono stati molti i momenti toccanti, perché il dono è una festa che porta felicità, e se gli eroi quotidiani hanno potuto svelare il proprio volto, c’è chi purtroppo non può più farlo. E’ il caso dei donatori degli organi, una donazione anonima, gratuita e volontaria; per tutti loro e ricordarli nel modo che meritano è salita sul palco il medico pediatra Ada Donadio che ha letto la poesia, scritta di suo pugno, «L’albero di ciliegio».

Quattrocentocinquanta le persone che sono salite a ritirare il loro premio. C’erano le tante mamme dell’Adisco, l’associazione donatrici italiane sangue cordone ombelicale, due i donatori premiati per l’Admo. Targa speciale alla Scuola per l’Europa per il nuovo gruppo Adas e sempre per Adas una targa speciale a Fausto Guerzoni, per le duecentodiciasette donazioni.

E’ stata consegnata ai tanti donatori – appartenenti all’associazione Adas, Avis comunale e Avis Vigatto – una targa per le cento donazioni, una pergamena con croce per chi ha raggiunto le sessanta donazioni, una pergamena con spilla per chi è arrivato a quarantacinque donazioni ed infine una pergamena con medaglia per chi ha toccato le trenta donazioni.

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