Laura Massa: la lotta contro l’inquilino della giovane guerriera

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Morì a 16 anni stroncata da un neuroblastoma di quarto stadio La sua esperienza diventa un libro grazie al vicesindaco Paolo Ghezzi

PISA. Questo non è un libro come gli altri, perché racconta un’esperienza di vita, di sofferenza e dolore. Che Paolo Ghezzi, vice sindaco del Comune di Pisa, descrive seguendo il filo sottile del dialogo con la protagonista, Laura Massa, la giovane “adottata” da Pisa (nel corso della sua lotta alla malattia fu infatti ospite del residence “I Girasoli”) morta all’inizio di ottobre a soli 16 anni.

Martedì sera, la sala del Comune vecchio a Cecina, città di residenza della ragazza, era piena. Uno straordinario gesto d’affetto e non solo un atto di presenza per ascoltare e poi sfogliare le pagine di “ConVivere”. Amici e familiari hanno risposto all’appello e onorato la memoria della “giovane guerriera”. Quasi 200 persone hanno ascoltato commosse le parole dell’autore, presidente dell’Avis e dell’Admo oltre che amministratore comunale, concretizzando così il sogno di questa ragazzina dal sorriso luminoso, pronta con forza a combattere “l’inquilino” – il neuroblastoma di quarto stadio – un giorno dopo l’altro. Andrea, la sorella, ha introdotto insieme a Matteo Salvetti, Lucrezia Ferri e Alice Mosti il dialogo che ha portato alla composizione del testo, 304 pagine piene di colori stampato dalle Edizioni Ets di Pisa. «Laura ha vissuto questo progetto – ha detto Ghezzi – con profondità ed entusiasmo. La sua storia mi ha colpito e, con lei, avrei voluto scrivere capitoli interi, non solo interpretarne il pensiero».

Sfogliare le pagine significa immergersi nei post della pagina Facebook e mettere sullo stesso piano l’occhio, la mente e il cuore per riflettere. Una storia che ne contiene mille, una voce divenuta presto un inno alla speranza. Laura, ha ricordato più volte l’autore, costruiva ragnatele con frasi, immagini e parole per dare e darsi coraggio, sempre guardando avanti. Le foto che il pubblico ha visto ne sono la conferma, così come la forza d’animo che ha sostenuto la famiglia. La sua testimonianza va oltre l’esperienza di vita, è un invito esplicito alla riflessione. «Vedo con piacere – ha affermato l’assessore Giovanni Salvini – che
le parole hanno espresso bene il pensiero delle persone. Lo spessore di questo libro ci fa sentire piccoli e ci ricorda come la vita sia il dono più prezioso».

Il ricavato di “ConVivere” andrà all’Avis, all’Admo e all’Agbalt di Pisa.

Michele Falorni

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