Quindici donatori di midollo osseo fra gli azzurri di Vancouver

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Ne stanno già parlando in molti, perché è la prima volta che la Nazionale italiana di sci ha tra i suoi atleti un numero così elevato di ‘campioni speciali’: quindici campioni d’altruismo!
L’elenco è lungo e i nomi fanno un certo effetto. A cominciare dal portabandiera e plurimedagliato Giorgio Di Centa, impegnato nello sci nordico, per continuare – nella stessa disciplina – con Pietro Piller Cottrer, Christian Zorzi e Magda Genuin. In gara nello sci alpino, poi, il numero maggiore di donatori di midollo osseo, con Peter Fill, Werner Heel, Christof Innerhofer, Davide Simoncelli, Chiara Costazza, Elena Fanchini, Nicole Gius, Daniela Merighetti e Johanna Schnaf. Ci sono anche nel pattinaggio velocità Matteo Anesi e nel biathlon Michela Ponza. E se non fossero stati costretti a fermarsi per un grave infortunio, pure Giorgio Rocca e Nadia Fanchini figurerebbero nell’elenco degli azzurri donatori di midollo osseo.
Già in occasione di Torino 2006 i testimonial-donatori ADMO avevano dato il meglio di sé, arricchendo il medagliere con i due ori di Giorgio Di Centa (uno in staffetta e l’altro nell’individuale) e l’oro di Christian Zorzi e Fulvio Valbusa nello sci nordico, l’oro nella staffetta al quale è seguito anche il bronzo nella 30 chilometri di Pietro Piller Cottrer e, per finire, l’oro di Matteo Anesi nel pattinaggio velocità. Ma quest’anno che le Olimpiadi di Vancouver 2010 coincidono con le celebrazioni per i vent’anni di vite donate di ADMO, i quindici azzurri della nazionale italiana sono arrivati in Canada con una medaglia – virtuale – già appesa al collo: la medaglia di campioni d’altruismo.
Per l’Associazione Donatori Midollo Osseo i testimonial hanno una notevole importanza, in quanto con il loro esempio veicolano il messaggio di solidarietà che anima tutti i donatori, esempio di notevole valore sociale ed etico. Soprattutto nei riguardi dei giovani, target di riferimento privilegiato da ADMO nelle iniziative di sensibilizzazione, che vedono nei loro campioni sportivi esempi di vita da emulare. La Nazionale Italiana di Sci, in particolare, ha dato e continua a dare un contributo notevole alla conoscenza di ADMO e dei suoi obiettivi. E i testimonial credono così fortemente nel messaggio che veicolano, che anche dopo l’allontanamento dalle competizioni continuano a impegnarsi per ADMO, come hanno fatto e continuano a fare atleti del calibro di Kristian Ghedina, Deborah Compagnoni, Isolde Kostner, Karen Putzer e Peter Runggaldier.

Gregorio Tranquillini






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