Solidarietà senza confini: 27enne pescarese dona midollo e salva bimba iraniana

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Una bellissima storia di solidarietà arriva dall’Ospedale di Pescara. Giovedì 15 Maggio una giovane donna di 27 anni, residente in città, è stata sottoposta ad espianto di midollo osseo. Un gesto molto importante, che molto probabilmente servirà per salvare la vita a una bambina di 4 anni di Teheran, affetta da una gravissima malattia ematologica congenita, l’Anemia di Fanconi.
I bambini affetti da questa malattia sono destinati a morte sicura entro la prima o la seconda decade di vita, a meno che non vengano sottoposti a trapianto di midollo osseo. Con tale procedura le probabilità di guarigione sono superiori al 60% dei casi.

Le cellule midollari prelevate sono state consegnate subito dopo l’operazione a un corriere internazionale e, nel pomeriggio, hanno raggiunto la capitale iraniana dove è stato effettuato il trapianto. Occorreranno alcune settimane per conoscerne l’esito. Il prelievo delle cellule midollari è stato effettuato, in narcosi generale, dall’equipe del Centro Trapianti del Presidio Ospedaliero di Pescara diretta dal Dr. Paolo Di Bartolomeo e costituita dai medici Dr. Gabriele Papalinetti e Dr. Valerio Cecinati. L’intervento non ha avuto complicazioni e la donatrice ha potuto lasciare l’ospedale di Pescara dopo 24 ore.

La donazione di midollo osseo volontaria non è un evento nuovo nella nostra Regione: sono infatti circa 35 le donazioni effettuate che hanno raggiunto pazienti in ogni parte del mondo. La ventisettenne donatrice pescarese era risultata l’unica compatibile in tutto il mondo con la piccola paziente iraniana. L’Associazione Donatori Midollo Osseo Regione Abruzzo Onlus (ADMO), presieduto da Daniela Mascioli, è nata più di 20 anni fa con lo scopo di informare la popolazione sulla possibilità di combattere le leucemie, i linfomi e altre malattie del sangue attraverso la donazione e il trapianto di midollo osseo, ossia di cellule staminali emopoietiche.

Per queste malattie, il trapianto di midollo è, spesso, l’unica possibilità di guarigione e in assenza di un donatore familiare, è necessario ricorrere ad un donatore esterno non consanguineo. Esiste, pertanto, una banca dati mondiale in cui vengono inseriti i dati genetici di donatori che hanno espresso la loro disponibilità a donare il proprio midollo osseo, qualora risultasse la compatibilità con un paziente in attesa.

In Italia attualmente ci sono circa 343.000 potenziali donatori, di cui 6.000 in Abruzzo. Per iscriversi al registro dei donatori è sufficiente un piccolo prelievo di sangue, avere tra i 18 ed i 40 anni (in alcune regioni il limite è 35 anni) ed essere in buona salute. Per maggiori informazioni, contattare l’ADMO Abruzzo (www.admoabruzzo.it), oppure recarsi al Centro Trasfusionale del Presidio Ospedaliero di Pescara.

Grazie alle campagne di sensibilizzazione portate avanti dall’ADMO Abruzzo, che mira a diffondere tra i giovani la cultura della donazione, i giovani comprendono la possibilità concreta di salvare una vita con un semplice gesto.

http://www.viverepescara.it/index.php?page=articolo&articolo_id=471955

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